Ho appena visto la puntata di Cucine da incubo girata di recente a Trani. Vi dico come la penso in 3 punti.

Non ho mai pranzato a “La Svolta”, ma prima o poi riuscirò ad andarci. Quindi la mia opinione non sarà sul livello della cucina o la bontà dei piatti, su cui non ho niente da dire.

Il mio punto di vista è solo sul marketing, dove qualche parolina penso di poterla spendere.

1️⃣ ASPETTATIVA VS REALTÀ
Fare marketing vuol dire studiare la realtà, creare un’aspettativa e soddisfarla per generare profitto. Per La Svolta Cannavacciuolo ha già fatto i primi due passaggi, ora tocca a loro.

Il ristorante vivrà di luce riflessa per un po’. Per chiunque sarà “il ristorante aiutato dallo chef della tv”. L’aspettativa creata è davvero molto alta. Riusciranno i nostri eroi a soddisfarla nel tempo e con costanza?

È questa la vera sfida adesso. E siccome mi sono molto simpatici, gli auguro buona fortuna 🙂

2️⃣ STORYTELLING, LA VERA SVOLTA
Dopo la qualità dei piatti, lo storytelling è l’aspetto più importante su cui continuare ad investire al momento. Comunque la si pensi, La Svolta ha già una storia di riscatto, forte e coinvolgente.

I protagonisti sono umani, veri, sanguigni, senza puzza sotto il naso. E per fortuna molto lontani dal finto gourmet che purtroppo continua ad invadere le cucine di questo territorio (ma questa è un’altra storia…).

È tutto in quel pallone, bisogna solo raccontarlo nel modo giusto.

3️⃣ GABRIELE, UNO DI NOI
Qui si va nel personale. Quel ragazzo mi ha fatto molta tenerezza.

Ho fatto anch’io l’alberghiero e ne ho conosciuti tanti come lui. Mentre ci insegnavano julienne e brunoise noi sognavamo le grandi brigate.

Lavorare con Cannavacciuolo la sera prima e raccontarlo a scuola il giorno dopo dev’essere stata una gran bella emozione.

Ecco quindi un altro punto su cui lavorare: l’allievo che segue le orme del maestro. Fateci un pensierino.
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In conclusione, c’è molta strada da fare. Ed è tutta in salita. Il dopo-Cannavacciuolo sarà forse più difficile da gestire del pre-puntata.

È inutile nasconderlo, i contro sono tanti: inesperienza, improvvisazione, instabilità, eccetera. Ma i pro sono pochi però buoni.

Se si daranno da fare, imparando almeno a cucinare e servire come si deve, riusciranno a cavalcare l’onda favorevole. Almeno per un po’.

Poi dovranno camminare sulle proprie gambe, senza strafare o montarsi la testa (e non mi sembra proprio il caso).

E quindi, buona Svolta!
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PS: Vi linko la puntata nel primo commento. Prima di lasciarvi andare alle risate e a facili giudizi, ricordiamoci che prima di tutto bisogna avere rispetto di chi si mette in gioco e ci mette la faccia. Quanti di voi rischierebbero il lavoro e la reputazione della propria famiglia facendo entrare le telecamere in casa/cucina?

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